Giovedì 15 Luglio – Porte h. 20.30 – Concerto h. 22.00
Botteghino 15 € – Prevendita 15 + 2,25 € (D.P.)
Biglietti esauriti!
Abbonamento* per tutte le date di Frigidaire Sonori (13, 14, 15, 16, 17, 19 Luglio): 60 + 9 € (D.P.)
*Offerta a numero limitato
MUMFORD & SONS [UK - IslandRec - FolkRock/Buegrass]
Frigidaire Sonori, (r)esistenze estive romane
Da quando si sono formati, nel dicembre 2007, i membri dei Mumford & Sons hanno condiviso un intento comune: fare musica senza prendersi troppo sul serio.
Quattro giovani di Londra, 20 anni, con il fuoco dentro il loro stomaco, il romanticismo nei cuori e la malinconia nelle voci, sono amici inseparabili – Marcus Mumford, Country Winston, Ben Lovett, e Ted Dwane – che trasmettono la loro musica agli altri con passione ed orgoglio come si faceva una volta.
Essi hanno creato un coraggioso sound di altri tempi che sposa la magia di Crosby, Stills, Nash e Young con la forza dei Kings Of Leon; un’ incredibile energia che attrae immediatamente l’ascoltatore.
I 4 ragazzi hanno suonato vari strumenti in diverse band londinesi per tutta l’estate del 2007, ma spesso si incontravano per esibirsi in improvvisate interpretazioni dei primi tentativi di scrittura di canzoni da parte di Marcus davanti ad un pubblico di amici nelle umide notti underground della capitale.
Essi erano legati dall’amore per il country, il bluegrass, il folk, e decisero di fare una musica che suonasse rumorosa, orgogliosa e viva, ma nel contempo dolce e delicata, riempiendola di entusiasmo, coraggio e sicurezza.
Non vi era alcuna idea di competizione, per loro era semplice e puro divertimento. Essi amavano talmente tanto la musica dal vivo che suonavano addirittura sui pavimenti fuori dalle venue e si esibivano anche come musicisti di supporto per i colleghi con cui essi avevano suonato.
La prima vera prova per loro fu nel tardo autunno del 2007 e proprio da quella session vennero fuori le prime canzoni della band: Awake My Soul e White Blank Page, i pezzi forte del loro album di debutto.
Già con il primo gruppo di bozze di canzoni colpirono il cuore del pubblico grazie alle loro armonie e al loro modo di suonare gli strumenti e a seguito di quella calda accoglienza iniziarono a suonare in tutto il paese.
Le voci girarono presto e la band fu in tour per tutto il 2008, iniziando da un barcone sul Tamigi con altri 8 artisti, passando per un Tour in Scozia, per un trionfale concerto a Glastombury a giugno e il sold out al Luminaire di Londra a luglio, dopo appena 6 mesi dalla loro formazione. Il loro primo tour in America li vedrà come band di supporto a Laura Marling e Johnny Flynn and the Sussex Wit.
Seguirà una trilogia di EP in 10” con la Chess Club Records, registrati semplicemente a casa. Il loro eponimo EP debutta lo stesso mese dello show al Luminaire; Love Your Ground seguì a Dicembre mentre The Cave And The Open Sea in Maggio.
Con ogni lancio, la musica dei Mumford & Sons divenne più luminosa, più sfacciata e vigorosa, con una maggiore attenzione a testi appassionati e intimi.
“Quello che scriviamo è reale, e noi cantiamo e suoniamo i nostri strumenti i modo appassionato, amiamo la musica sincera.” Dice Winston.
I loro successo continuò a crescere, basta prendere come esempio il loro show all’ICA di Londra andato sold out in 24 ore e anche il loro ingresso nel sondaggio BBC Sound Of 2009.
Poi venne il momento di registrare il loro album di debutto con uno straordinario produttore che ha voluto lavorare con loro: Markus Dravs. Dravs ha registrato Neon Bible degli Arcade Fire, Homogenic di Björk e Wall of Arms dei The Maccabees ed ha visto un simile potenziale anche nei Sons.
Grazie ai suoi consigli e alla forte personalità musicale della band, l’album nacque in 4 settimane nei leggendari Eastcote Studios dove anche Arctic Monkeys, Brian Eno, Tindersticks e Laura Marling hanno affinato la loro musica.
www.myspace.com/mumfordandsons
h. 19.00 ZinzerFood aperitivo
DJ set Luca Collepiccolo









