Mercoledì 10 Marzo – Porte h. 20.00 – Concerti h. 21.00
Botteghino 6 € – Prevendita 6 + 1,50 € (D.P.)
Campo Di Carne presenta:
RONIN [Milano - GhostRec - Rock/Folk]
I Ronin sono il progetto musicale di Bruno Dorella.
Bruno Dorella dopo la maturità classica interrompe gli studi letterari per il rock and roll. Nel 1997 pubblica l’omonimo disco di culto della band Wolfango. Dal 1999 decide di dare spazio alla propria creatività indipendente, lascia i Wolfango e fonda la sua casa discografica Bar La Muerte, con la quale lancia Allun, Bugo, R.U.N.I., Larsen, Motorama, Claudio Rocchetti, Inferno, oltre ai suoi nuovi gruppi OvO e Ronin. Con OvO pubblica 4 album e compie svariati tour in Europa e Nord America, collaborando con artisti di tutto il mondo, fino ad approdare con l’ultimo disco alla prestigiosa etichetta americana Load. Con Ronin pubblica 2 album, l’omonimo album di debutto nel 2004 e Lemming (recensito come disco del mese di gennaio 2007 dalle riviste Blow Up e Rumore) nel 2007, entrambi marchiati Ghost Records, e partecipa a molti progetti cinematografici e letterari, con ripetuti tour in Italia ed Europa.
Nel 2005 i Ronin partecipano alla colonna sonora del lungometraggio “Tu Devi Essere il Lupo” di Vittorio Moroni, con il brano I’m Just Like You (presente nell’album di debutto).
I Ronin hanno realizzato l’intera colonna sonora originale del film “Vogliamo Anche Le Rose” di Alina Marazzi, grazie ad una collaborazione con Warner Chappell Music Italiana, editore dell’intera colonna nonché di tutti gli album dei Ronin.
La band di Bruno Dorella, ha impreziosito con le proprie musiche il film, che rievoca l’intensa stagione di lotte che, negli anni ’70, hanno visto protagoniste soprattutto le donne.
I Ronin hanno anche partecipato alla colonna sonora di diversi episodi della serie TV “Non Pensarci”, diretta da Gianni Zanasi e Lucio Pellegrini e in onda su Fox e presto in chiaro su La 7.
Il nuovo album dei Ronin, uscito ad ottobre 2009, è intitolato “L’Ultimo Re”. E’ stato registrato e mixato da Ivan A. Rossi presso l’Apricot Studio di Milano e
masterizzato da Giovanni Versari presso il Nautilus di Milano. L’Ultimo Re è una sorta di concept sulla base di un film immaginario che parte da una frase sentita in un vecchio film: “Con le budella dell’ultimo prete impiccheremo l’ultimo re”. Da qui Bruno Dorella ha immaginato un film e ne ha composto la musica. Rispetto ai precedenti dischi dei Ronin c’è una continuità nel citazionismo, nella ricerca sui generi, soprattutto su quelli da colonna sonora, ma si esplorano nuovi orizzonti. Oltre al consueto nume morriconiano, alle suggestioni desertiche e cameristiche, questo disco ha un’anima molto surf e si inseriscono nuovi filoni: spy movies, parti arabeggianti, marce funebri, colonne sonore di film cinesi sulle arti marziali, musica sinfonica, e microcitazioni che vanno da Pascal Comelade all’hardcore dei Concrete, più rock ed allo stesso tempo più complesso, con una decisa attenzione verso la produzione in ogni sua fase.
BOLOGNA VIOLENTA
[Bologna - BarLaMuerte - Industrial/Grindcore]
Nicola Manzan nasce a Treviso nel 1976 e si diploma in violino nel 1997.
Collabora da anni con molti gruppi e solisti italiani sia dal vivo (Baustelle, Non Voglio Che Clara, Alessandro Grazian) che in studio (Il Teatro degli Orrori, Ligabue, OfflagaDiscoPax).
Nel 2005 decide di fare una raccolta di pezzi ispirati alla città di Bologna e ai film poliziotteschi degli anni ’70, dando vita al progetto solista BOLOGNA VIOLENTA.
Il risultato è un cdr autoprodotto composto da 26 tracce da 26 secondi di electro-grindcore strumentale, uscito nel 2006 e distribuito in tutto il mondo tramite il circuito DIY.
Nel 2009 esce per l’etichetta Bar La Muerte il secondo album intitolato “IL NUOVISSIMO MONDO – Dramma in XXIII atti sulla sorte del mondo e sul declino del genere umano”, una sorta di mondo-movie in musica, uno shockumentary sonoro in cui le peculiarità del progetto vengono esaltate, sia dal punto di vista musicale che da quello narrativo.
Il concerto si sviluppa tra i temi cari ai poliziotteschi, agli horror anni ’80 e ai mondo-movie.
Il Nuovissimo Mondo (Dramma in XXIII atti sulla sorte del mondo e sul declino del genere umano), nuovo album di Bologna Violenta, vuole essere un omaggio ai film-documentario degli anni ’60 e a tutte le sue derivazioni. Come succedeva in quei film, l’ascoltatore viene accompagnato in un ipotetico viaggio tra culture diverse e tematiche più o meno scabrose, talvolta sottolineate da commenti e dialoghi che conservano la cinica ironia tipica di questo modo di fare cinema.
L’olocausto sonoro che contraddistingue i lavori di BOLOGNA VIOLENTA si placa soltanto nell’interpretazione di “Blue Song” (colonna sonora di “Milano Trema” dei fratelli De Angelis) in cui l’orchestra d’archi crea suggestioni romantiche che accarezzano l’orecchio dell’ascoltatore, un breve riposo durante il drammatico viaggio che lo porterà a scoprire che la razza umana è forse destinata a soccombere. Dalla festa collettiva alla morte, il passo è breve.
DISPOSITIVO PER IL LANCIO OBLIQUO DI UNA SFERETTA
[Roma - RespiraRec - Experimental/JazzCore]
Vengono da Roma, dove si sono formati a fine anni ’90, e fanno riferimento a quella scena legata al nome degli ZU che ripropone eleborate sonorità free/impro jazz in chiave rock. Il loro ultimo lavoro è “Rembrandt era eccezionale (con tutte quelle luci)”.









