Martedì 2 febbraio – Porte h. 20.00 – COncerti h. 21.00
Botteghino 15 €, Ridotto 13 € (giovani sotto i 26 anni e universitari con tesserino)- Prevendita 13 + 1,95 € (D.P.)
JOAN AS POLICE WOMAN
[US - RevealRec - Indie/Pop/RnB]
Interpretation Domination Tour
Il nome d’arte colpisce, ma può trarre in inganno chi non conosce l’intimità della sua musica. Quando Joan Wasser ha reinventato se stessa, proponendosi come solista dopo aver suonato in numerose bands e in dischi di artisti più noti, un’amica le ha detto che assomigliava ad Angie Dickinson, star della serie TV americana degli anni ’70 “Agente Pepper” (Policewoman). “Come le Charlie’s Angels, ma più coraggiosa, meno frivola”, dice Joan. “E a un certo punto, quando ho sfidato me stessa decidendo di fare musica da sola, mi sono sentita pronta ad affrontare qualsiasi cosa.”
Agente coriacea nell’animo, forse, ma non nel suo modo di fare musica, la poliedrica Joan Wasser – violinista classica, punk rocker, amante del soul e solista di grande talento – non gioca a fare la dura per convenzione. In realtà, non c’è proprio nulla di convenzionale in lei. Come lo slogan che compare sul suo sito web, “Beauty is the new punk rock”, la missione dell’agente Joan è quella di trovare strade originali e sempre più sorprendenti all’interno dei nostri cuori. “Cerco sempre di scavare a fondo nell’emotività,” afferma Joan, “voglio avere accesso al luogo più sincero e puro che ci sia, distillarlo e proporlo in modo che abbia senso dal punto di vista musicale.”
Agli inizi del 2000, Joan diventa un membro stabile della band di Rufus Wainwright. “Lui mi ha costretta ad usare la voce in tantissimi modi diversi perché era sempre molto preciso sui timbri dei coristi che voleva. Esibirsi con Rufus voleva dire esercitarsi per due ore e mezzo. Davvero intenso. Mi ha spinta a fare attenzione ai dettagli.” Cruciale per ciò che sarebbe dovuto accadere, Wainwright invita Joan ad aprire i suoi concerti come solista ed è durante il tour con Rufus che Joan registra il suo primo album. Uno dei brani più belli, I Defy, è un duetto con e su Antony Hegarty. Real Life viene registrato in uno studio di Brooklyn, Trout Recordings, gestito da Bryce Goggin, produttore che ancora crede nei vecchi dispositivi analogici.
Lo scopo di Joan è quello di catturare il suono del suo trio mentre esegue i brani dal vivo e con lo stesso gruppo, studio e produttore, registra anche il suo secondo lavoro: To Survive. “La musica nasce da persone che suonano insieme, non da suoni manipolati con Pro-Tools,” dichiara Joan, “fare musica è un atto, non un processo.”
Quando Tom Rose, che stava pensando di aprire un’etichetta discografica (ora Reveal Records), la vede aprire il concerto di Rufus alla Birmingham Symphony Hall, la carriera solista di Joan decolla. Subito dopo l’uscita del suo primo singolo, The Ride, i critici di tutta Europa restano di stucco. Quando il pubblico britannico apre la strada, altro fa subito seguito. Il ricordo più bello che Joan ha del consenso ottenuto da Real Life è quello di un concerto a Belgrado: “Tutti sapevano a memoria le parole e cantavano in coro. E’ stato magnifico.”
Il 2009 vede Joan immersa nella scrittura di nuove canzoni progettando l’inizio della registrazione del nuovo album entro la fine dell’anno, ma nel frattempo ha dovuto prendersi una pausa per registrare COVER: “Sono stata impegnata a scrivere furiosamente per il mio prossimo album finché ho dovuto necessariamente fare una pausa per evitare il mio cervello esplodesse.” In COVER l’artista esplora i lavori di Iggy Pop, Britney Spears, Public Enemy, Sonic Youth e molti altri.
Prima di entrare ufficialmente in studio di registrazione per il suo nuovo album, durante i primi mesi del 2010, Joan intraprenderà un breve tour europeo durante il quale si esibirà con inediti originali non ancora incisi oltre a brani selezionati da COVER, REAL LIFE E TO SURVIVE.
www.myspace.com/joanaspolicewoman
Opening: THONY [Roma - Acoustic/Indie]
Indubbio è il carisma di un’artista che ci offre un resoconto musicale molto
dettagliato e maturo, sebbene sia al suo esordio (…) Questa ragazza sfoggia un
talento vocale assolutamente insolito
-L’unico-
Thony, giovane cantautrice nata in Sicilia nell’ 82 da padre italiano e madre polacca,
trascorre la sua infanzia tra Varsavia e Palermo, dove ben presto inizia gli studi in piano e
chitarra classica.
A 19 anni si trasferisce a Roma,dove vive ancora oggi,e intraprende la sua carriera
musicale. Nel 2003 grazie all’incontro con Cesare Chiodo e Francesco Luzzi, firma il suo
primo contratto editoriale con Sony Italia che la terrà legata come songwriter fino al 2007.
L’esperienza con la Major le da la possibilità di concentrarsi sul proprio progetto musicale
scrivendo, arrangiando e registrando i suoi brani con l’apporto di musicisti sempre diversi.
Attualmente sta lavorando al suo album di debutto,composto da canzoni intime, personali,
che mettono in risalto la sua densa vocalità, in bilico tra aggressività e fragilità, tra
passione e disincanto.








